Venerdi, 12 Marzo 2010 

Archive for the ‘GNU/Linux tools’ Category

Gnome: importare automaticamente foto da fotocamere digitali USB

Venerdì, Marzo 13th, 2009

Ci troviamo in ambiente Gnome 2.24.3, un ambiente che a volte deve essere leggermente customizzato per rendere al meglio possibile.

Alla connessione delle fotocamere digitali, può accadere infatti che i programmi costruiti allo scopo di acquisire automaticamente le foto in esse presenti, nella fattispecie f-spot e gthumb, falliscano il loro tentativo, riportando messaggi del tipo “impossibile bloccare il dispositivo“, oppure “fotocamera già in uso“.

Questo accade perchè il virtual file system di Gnome, il gvfs, monta automaticamente il dispositivo USB connesso, cioè la fotocamera, non appena esso viene collegato al PC, e questo rende impossibile ai programmi di gestione delle fotocamere di bloccare a loro volta il dispositivo, perchè esso è già in uso.

Una soluzione? Smontare la fotocamera digitale dai dispositivi montati da Gnome, e successivamente attivare il nostro gestore di fotografie digitali preferito, che potrà agire liberamente senza che il layer gvfs lo infastidisca. Una soluzione che origina dal forum di Ubuntu, precisamente in questa pagina.

Per automatizzare questo processo, si può dunque procedere in questo modo:

  1. Creare un file script di shell, ed inserire in esso le seguenti linee di codice:
    1. #!/bin/bash
    2. gvfs-mount -s gphoto2
    3. gthumb −−import-photo
  2. Salvare questo file con un nome a piacere, e dare ad esso i permessi di esecuzione.
  3. Aprire una sessione di Nautilus, ed accedere alla scheda Supporti.
  4. Nella sezione “Fotografie“, inserire il nome del file di shell appena creato, completo di path, attraverso l’opzione “Apri con altra applicazione“.

Et voilà! Il gioco è fatto. Da questo momento in poi, ogni qualvolta si connetterà una fotocamera al proprio sistema Gnome, il software gthumb acquisirà automaticamente le foto in essa presenti. Naturalmente, al posto di gthumb, si può inserire nello script di shell creato il software preferito.

A che serve il comando gvfs-mount nel nostro script? A smontare tutte le fotocamere digitali montate automaticamente da Gnome. Se non si effettua questo unmounting, il comportamento dei software di gestione delle fotocamere digitali continuerà ad essere il medesimo.

Che dire? Una soluzione spartana, ma funzionale, degna di un Linux user…

Gestione allarmi, compiti e promemoria in ambiente Linux

Mercoledì, Febbraio 4th, 2009

L’ambiente Linux offre, come sempre, una notevole quantità di tools e strumenti per le più disparate esigenze. Per quello che riguarda la gestione della propria agenda, dei propri compiti e promemoria, per esempio, nel mondo Linux abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta, e possiamo scegliere e utilizzare il tool che più si avvicina alle nostre esigenze.

Non parleremo qui in questo post di sistemi di gestione del calendario realizzati attraverso una interfaccia web-based e ubicati in host remoti, come per esempio Google Calendar. Parleremo invece di pacchetti software installati e gestiti in toto all’interno del nostro computer.

La gestione spicciola degli allarmi e dei promemoria, senza funzionalità evolute di calendario e di tasks ma altamente comoda e funzionale può essere realizzata tramite kalarm, un programmatore personale di comandi da terminale, allarmi ed email correlati ad una data. Come il nome suggerisce, questo tool opera in stretta sinergia con KDE, e dunque non è propriamente integrato nativamente in altri desktop environment come per esempio Gnome; tuttavia, ad oggi, funziona egregiamente in entrambi i mondi, e permette una schedulazione delle tempistiche di innesco degli allarmi ben fatta e piena di opzioni.

All’interno di Gnome, invece, il pacchetto per eccellenza dedicato a queste funzionalità ed integrato nativamente nell’ambiente è Evolution, una grossa suite software che integra funzionalità di email, calendario, tasks, allarmi e rubrica dei contatti. All’interno di Evolution, grazie anche alla possibilità di creare plugin ad hoc, possiamo gestire praticamente ogni aspetto relativo alla gestione delle nostre tempistiche; tuttavia, per quello che riguarda la mia esperienza, tale caratteristica porta con sè l’inconveniente che potrebbero esserci molte funzionalità non utilizzate per niente, in relazione alle proprie esigenze. Anche qui, il testing personale del software e la cablatura sulle proprie esigenze è aspetto fondamentale.

Ma anche Mozilla Foundation offre strumenti di grande qualità: Lightning, che agisce come plugin di Mozilla Thunderbird, e Sunbird, che agisce come applicazione stand-alone, sono software cross-platform, quindi operanti su ogni sistema operativo, dedicati proprio alla gestione completa di tasks e tempistiche personali, con funzionalità di calendario, gestione dei compiti e innesco di allarmi. Da segnalare la notevole e ben fatta integrazione offerta da Lightning con Mozilla Thunderbird, per chi usa questo strumento come client di posta elettronica.

Ma se invece si ha bisogno di una applicazione ben fatta ma snella, che permetta una gestione di base di allarmi, compiti ed eventi correlata ad un semplice calendario ? Allora vi consiglio caldamente di provare ReminderFox, una estensione per Mozilla Firefox e Thunderbird che mostra e gestisce liste di allarmi e compiti correlati ad una data. In maniera molto semplice, ma ben costruita, possiamo creare promemoria e compiti e correlarli ad una data in modo da essere avvisati proprio nel momento che vogliamo. L’integrazione nativa con Mozilla Firefox ci permette di essere avvisati, attraverso un popup ricorrente per niente invasivo, sui nostri compiti programmati, il tutto mentre stiamo navigando. Inoltre, abbiamo la possibilità di un gran numero di impostazioni personalizzate, come l’opzione di associazione di un suono scelto da noi o l’apertura automatica di un URL nel nostro browser all’attivazione degli allarmi, la creazione di categorie personali, ecc. La comodità dell’estensione sta anche nella gestione automatica degli aggiornamenti delle estensioni implementata da Mozilla Firefox. In pratica, avremo sempre lo stato dell’arte di questa estensione software con una fatica quasi nulla, una delle numerose caratteristiche che rendono, secondo il mio punto di vista, Firefox “il” browser.

In conclusione, come al solito, Linux ci offre l’imbarazzo della scelta, e ottimi strumenti per gestire al meglio il nostro tempo, con le più svariate caratteristiche per venire incontro a tutte le nostre esigenze. A voi la scelta, dunque!

Miglioriamo il funzionamento dell’audio su Gnome in Fedora 10

Domenica, Dicembre 14th, 2008

L’installazione di una nuova versione di Fedora porta con sè, praticamente ogni volta, una serie di microcambiamenti nella gestione spicciola del sistema. Utilizzando Gnome come desktop environment predefinito, questi microcambiamenti si spargono a pioggia anche nel suo funzionamento e nel suo comportamento, e possono risultare in un sistema che paradossalmente funziona peggio della versione precedente.

A quel punto, armati di Google e di pazienza, si comincia a intervenire nel sistema e nei file di configurazione per migliorare progressivamente e riportare al top il funzionamento del tutto.

Nella mia sala macchine, la nuova distro di Fedora 10 appena installata ha presentato degli inconvenienti nella gestione del sonoro: l’audio in ambiente Gnome, gestito da Pulseaudio al di sopra del layer ALSA, non funzionava al meglio. I flussi audio venivano infatti riprodotti a volte con problemi di buffering che si evidenziavano in un ascolto gracchiante, con rumori di sottofondo, ed echi fastidiosi. Ma anche Cinelerra si rifiutava di funzionare correttamente, a volte perdendo addirittura la capacità di riprodurre l’audio, per esempio quando Mozilla Firefox stava contemporaneamente accedendo alla risorsa audio per un filmato o un video.

Se anche voi avete lo stesso problema, potreste sperimentare la soluzione presentata in questa pagina, nel post iniziale. Si tratta sostanzialmente di modificare una linea nel file di configurazione di Pulseaudio, ed installare, eventualmente, i pacchetti indicati.

Nella mia sala macchine questa soluzione sembra funzionare. Finalmente, l’audio è tornato a funzionare in maniera decorosa, e senza fastidiosi lock trasversali dell’hardware audio tra varie applicazioni.

Cinelerra e Rpmfusion

Venerdì, Novembre 7th, 2008

RPM Fusion è una fresca iniziativa del gruppo che gestisce l’aggiornamento dei pacchetti software di Fedora e Red Hat Enterprise Linux. Di fatto, è un merging, cioè proprio una fusione, dei packages repository più importanti del sistema di updating di questi due sistemi operativi: livna, freshrpms e dribble.

L’installazione dei repository rpmfusion può creare problemi di dipendenze con Cinelerra, se questo pacchetto è stato installato dal repository kwizart. Questo perchè tale pacchetto si ancora ad una dipendenza della libx264.so.58 che viene superata dalla nuova versione liberata da rpmfusion, che è la libx264.so.60. Questo meccanismo di dipendenza blocca l’updating dei pacchetti correlati alla libreria, che sono praticamente tutti i coltellini svizzeri del managing audio/video: mplayer, mencoder, ffmpeg, ecc, di fatto interrompendo il processo di aggiornamento per problemi di dipendenze.

Per aggirare il problema, potete provare a seguire questa procedura, di cui chiaramente non mi assumo alcuna responsabilità nel risultato, responsabilità che resta in toto a chi la metterà in pratica. Nella mia sala macchine ha funzionato, e se avete il medesimo problema, ve la comunico sperando che possa funzionare anche per voi. Vi consiglio caldamente di effettuare un backup preventivo di tutti i files coinvolti nell’operazione. Diciamo che questa è una procedura rilasciata in GPL 2.0……

Questa procedura è eventualmente da sperimentare se e solo se il vostro sistema ha tutte queste caratteristiche:

  • State usando Fedora 9.
  • Avete installato Cinelerra via kwizart
  • Avete un’architettura hardware a 32 bit
  • Avete installato i repository Rpmfusion
  • Avete problemi di updating a seguito dell’installazione del repository Rpmfusion per conflitto di dipendenze con la libreria libx264.so.58

Se anche solo una tra esse non rispecchia la configurazione del vostro sistema, è sconsigliabile seguire questa procedura. Oppure, prendete spunto da essa per effettuare le operazioni opportune nel vostro sistema.

Prima di tutto, effettuate una copia di backup della libreria libx264.so.58 nel vostro sistema. La libreria è nella directory /usr/lib.

Poi, rimuovete l’installazione di Cinelerra con il comando

yum remove cinelerra

Successivamente, eseguite il normale updating del sistema con il classico comando

yum update

Per reinstallare Cinelerra, non potete più usare la versione rilasciata da kwizart, perchè entra in conflitto con i nuovi pacchetti installati ed aggiornati da Rpmfusion. Per cui, scaricate direttamente nel vostro sistema il pacchetto rpm rilasciato da freshrpms per l’architettura hardware i386, prelevandolo dal seguente collegamento:

http://rpmfind.net/linux/RPM/…/cinelerra-2.1-0.14.20080214.fc8.i386.html

Non è importante che il pacchetto sia marcato per fedora 8.

Una volta scaricato il pacchetto, accedete alla vostra macchina come utente root ed installate il pacchetto con il seguente comando:

rpm -ivH --nodeps cinelerra-2.1-0.14.20080214.fc8.i386.rpm

L’opzione –nodeps forza l’installazione del pacchetto software a prescindere dalle dipendenze, superando l’inconveniente della libx264.so.58.

Poi, create un link simbolico della libx264.so.58 all’ultima versione di libx264.so presente nella vostra /usr/lib, oppure ripristinate la libx264.so.58 all’interno della /usr/lib prelevandola dal backup che avete fatto precedentemente; scegliete quello che è meglio per voi, purchè tale scelta ripristini in qualche modo una libx264.so.58 nella /usr/lib.

Questa procedura non imposta automaticamente, a differenza di quella via kwizart, il parametro shmmax del kernel a 0×7fffffff; dato che Cinelerra richiede questa impostazione del kernel per poter funzionare al meglio, lo faremo noi direttamente inserendo le seguenti linee di codice nel file /etc/sysctl.conf:

# Espando memoria shared per cinelerra
kernel.shmmax = 0x7fffffff

Naturalmente, questa impostazione verrà attivata a partire dal successivo reboot.

Il gioco è fatto. I repository sono aggiornati, e Cinelerra dovrebbe essere operativo e funzionante con la nuova installazione.

Buona creazione con Cinelerra!

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